Sofia Koukoulioti

Posidonia: Studi sul Movimento e sulla Luce

La serie fotografica dedicata alle alghe marine costituisce una riflessione continua sul punto di incontro tra l'effimero e il duraturo, inteso come punto di partenza per una contemplazione estetica — un vocabolario visivo per esplorare temi come la transitorietà, la fluidità e la natura stessa della serenità.

Stilliving

Stilliving trasforma il familiare rito della primavera in qualcosa di rivelatorio. Questo corpo di lavori esplora la flora selvatica non solo come soggetto botanico, ma come mezzo per comprendere la luce, la fragilità e il momento sospeso tra la fioritura e la dissoluzione.

La serie Gea trae il suo titolo dall'antica divinità greca della terra, eppure non si configura come uno studio sull'abbondanza o sulla fertilità. Al contrario, ci presenta paesaggi privi di ogni presenza umana, dove il mare e la terra si incontrano in condizioni di luce fioca — nel freddo dell'inverno, nel crepuscolo estivo, in quei momenti in cui la visibilità svanisce e il mondo si fa meno certo.

GEA

L'Elegia del Futuro invita gli spettatori in un paesaggio contemplativo dove il passato e il futuro convergono in un unico, inquietante presente. Queste immagini mettono in scena un incontro con l'assenza: della civiltà, della certezza, del tempo lineare stesso. Ciò che rimane sono le presenze trasparenti di queste entità mitologiche, l'acqua, le città deserte e la memoria.

Elegy of the Future: A Dystopian Overture
Zation
Uno Studio sulla Dialettica degli Opposti: Il Paradigma Città–Natura Selvatica

Il dialogo visivo di questa serie fotografica articola una profonda tensione tra l'organico e il costruito, tra il selvaggio e le manifestazioni dell'urbanità. La cornice compositiva presenta, da un lato, una rappresentazione onirica della megafauna, che richiama tanto le nostre paure e i nostri istinti quanto la presenza del paesaggio urbano delle città contemporanee.